Una favola illustrata ispirata alla vita di tanti bambini palestinesi che cercano di sopravvivere in una terra massacrata e che vive il genocidio del loro popolo. Ne abbiamo parlato con Alice Ungaro, autrice del libro.
Se c’è qualcosa, o qualcuno, che può smuovere l’anima, immaginiamo subito il viso di una bambina o di un bambino sorridente, o, ancor di più, quando soffre. E nel mondo, ancora troppe bambine e bambini patiscono traumi inenarrabili, se solo pensiamo che attualmente, ci sono circa 60 conflitti in corso.
Quello che succede però, da decenni, in Palestina, non la si può chiamare guerra, o conflitto, appunto: la popolazione di quel territorio viene da decenni di soprusi, umiliazioni, colonizzazioni, uccisioni, comprese quelle di migliaia di bambine e bambini, ragazze e ragazzi la cui unica speranza è sopravvivere a un genocidio.
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